Lecce, 15 luglio 2026 – Una boccata d’ossigeno del tutto insufficiente in questa afosa estate. Ieri i dipendenti delle Terme di Santa Cesarea hanno ricevuto lo stipendio. Non accadeva da febbraio: è stata infatti liquidata la mensilità di marzo. Resta pertanto del tutto stabile l’arretrato: il personale ha un credito di quattro retribuzioni (aprile, maggio, giugno e la quattordicesima), mentre nel frattempo va maturando la quinta. Una situazione economica sempre più insostenibile per i circa 70 impiegati, che devono far fronte al mantenimento delle loro famiglie ed alle scadenze, perché tasse, tributi e mutui non hanno la loro stessa pazienza, il loro stesso senso di responsabilità. Troppo poco, soprattutto a fronte degli impegni presi pubblicamente dall’assessore regionale al Bilancio, Sebastiano Leo, dalla consigliera regionale Loredana Capone, dal sindaco Pasquale Bleve e dal presidente Anselmo Anselmi durante l’assemblea pubblica dello scorso 12 giugno. Per questo Filcams Cgil, Fisascat Cisl Uiltucs Uil di Lecce tornano alla carica: denunciano il persistere della gravissima situazione vissuta dalle lavoratrici e dai lavoratori e chiedono alla proprietà (Regione al 50,49% e Comune al 49,47%) di dare seguito alle promesse.
Lavoratrici e lavoratori nell’assemblea pubblica avevano espresso tutta la loro preoccupazione. Eppure, nonostante il perdurare dell’inadempienza aziendale, hanno scelto con grande senso di responsabilità di non interrompere l’attività lavorativa, garantendo la continuità del servizio e tutelando l’immagine di una struttura che rappresenta un patrimonio per il territorio. Ma ormai la situazione è inaccettabile, come il peso di quattro mesi vissuti senza stipendio. Di fronte a questo esempio, le organizzazioni sindacali si chiedono dove sia il senso di responsabilità di azienda e proprietà.
È inaccettabile che chi ogni giorno garantisce il funzionamento della struttura continui a non ricevere quanto gli spetta. per il proprio lavoro. Filcams, Fisascat e Uiltucs chiedono all’azienda di provvedere con urgenza al pagamento delle mensilità arretrate e di presentare un piano credibile e vincolante per il completo rientro delle spettanze dovute. Lavoratrici e lavoratori hanno dimostrato maturità, disponibilità e spirito di sacrificio, anteponendo l’interesse collettivo a quello personale: sbaglia chi considera scontato questo atteggiamento.










