Lecce, 19 maggio 2026 – I lavoratori delle Terme di Santa Cesarea attendono da cinque mesi lo stipendio. Eppure la proprietà, ossia la Regione Puglia e il Comune di Santa Cesarea, non interviene. Anzi esprime un atteggiamento di chiusura che preoccupa fortemente Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil. Non risponde infatti alle richieste formali di incontro e confronto avanzati nelle ultime settimane dai sindacati, che per tutta risposta la invita all’assemblea del prossimo 21 maggio, alle ore 16.30 nell’Albergo Palazzo.
Le segreterie territoriali dei sindacati tuonano: “La situazione è incomprensibile e irresponsabile, soprattutto alla luce dell’impegno che il Consiglio d’Amministrazione sta portando avanti con spirito di servizio e piena disponibilità al dialogo, nel solo interesse della continuità aziendale, della tutela dei lavoratori e del futuro di una realtà strategica per il territorio. A questo si aggiunge il grande senso di responsabilità dimostrato quotidianamente dai lavoratori, che continuano a garantire con dedizione e professionalità il proprio servizio, nonostante il grave peso di cinque mesi di stipendi arretrati. Un comportamento che testimonia attaccamento all’azienda, rispetto verso l’utenza e profondo legame con il territorio”.
Nonostante i ripetuti tentativi delle Organizzazioni sindacali di avviare un confronto serio e costruttivo, la proprietà ha scelto finora il silenzio, ignorando richieste legittime e urgenti che riguardano il presente e il futuro delle Terme, dei dipendenti e dell’intera comunità locale. “I sindacati riconoscono l’operato del Consiglio d’Amministrazione, il quale continua ad affrontare difficoltà complesse con dedizione quotidiana e con l’unico obiettivo di garantire stabilità e prospettive concrete alla struttura termale. Di fronte all’assenza di interlocuzione da parte della proprietà, cresce inevitabilmente la preoccupazione per una gestione che rischia di compromettere ogni possibilità di programmazione e rilancio. Filcams, Fisacat e Uiltucs rinnovano pubblicamente l’invito a partecipare all’assemblea di tutti i lavoratori prevista e tempestivamente comunicata per il prossimo 21 maggio presso l’Albergo Palazzo di Santa Cesarea alle 16.30, auspicando che prevalgano finalmente senso di responsabilità e rispetto istituzionale”.
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Lavoratori e lavoratrici senza stipendio da cinque mesi nel silenzio di Regione e Comune
Terme di Santa Cesarea, la proprietà diserta l’incontro col personale
Filcams, Fisascat e Uiltucs: “Atteggiamento irrispettoso e segnale preoccupante”
Lecce, 22 maggio 2026 – Filcams, Fisascat e Uiltucs esprimono forte rammarico e profonda indignazione per l’assenza della proprietà delle Terme di Santa Cesarea all’incontro convocato ufficialmente ieri, 21 maggio, per affrontare le problematiche che riguardano il futuro delle lavoratrici e dei lavoratori, oltreché dell’intera struttura.
Un atteggiamento grave e irrispettoso da parte di Regione e Comune, non tanto nei confronti delle organizzazioni sindacali, quanto verso i lavoratori che ancora una volta stanno dimostrando grande senso di responsabilità, professionalità e forte appartenenza all’azienda, continuando a garantire il proprio impegno nonostante l’incertezza e il silenzio della proprietà, che nulla sente di dire di fronte ad un ritardo nel pagamento ormai di cinque mensilità.
La mancata partecipazione rappresenta un segnale preoccupante che alimenta ulteriormente tensioni e preoccupazioni sul futuro occupazionale e produttivo delle Terme di Santa Cesarea. Nelle prossime ore, insieme alle lavoratrici e ai lavoratori, i sindacati valuteranno e decideranno le prossime iniziative di mobilitazione e le forme di protesta da intraprendere a tutela della dignità dei dipendenti e del futuro della struttura. E ribadiscono la necessità di un confronto immediato, serio e responsabile, auspicando che la proprietà comprenda finalmente la delicatezza del momento e il rispetto dovuto al personale ed al territorio.










