Lecce, 26 marzo 2026 – “Abbiamo appreso dalla stampa che il Comune di Lecce, nella sua qualità di socio unico della Lupiae Servizi, domani delibererà in merito all’erogazione per i prossimi 4 anni di 58 milioni di euro per l’acquisto dei servizi espletati dalla società partecipata. Non possiamo che esprime un cauto entusiasmo”. La segretaria generale della Filcams Cgil Lecce, Daniela Campobasso, ed il coordinatore territoriale della Uiltucs Uil, Giacomo Bevilacqua, commentano così la decisione dell’Amministrazione comunale. ”Un ingente impegno di risorse pubbliche a garanzia di una serie di servizi alla città ed alla cittadinanza. Ora si passi dalle promesse pre-elettorali ai fatti”.

Daniela Campobasso, segretaria generale della Filcams Cgil Lecce

I due sindacalisti si riferiscono all’intenzione sbandierata prima delle ultime Comunali circa il ritorno al contratto collettivo del Commercio, dopo il passaggio a quello del Multiservizi. “Fa piacere sapere che il bilancio della società partecipata si attesta su un utile di 400mila euro, denotando di essere in piena salute ed in fase di rilancio nonostante il piano industriale giaccia nei cassetti della sede. In conseguenza di una situazione di bilancio così solida e di prospettive di investimento, ora sindacato e lavoratori attendono che il sindaco dia concretezza alle urla pre-elettorali, che impegnavano la sua amministrazione a riattivare il contratto collettivo nazionale del commercio per le maestranze”.

Nel 2018, al fine di evitare il fallimento della società, si applicò temporaneamente un accordo lacrime e sangue che introduceva il Ccnl Multiservizi, peggiorativo dal punto di vista salariale per i lavoratori, propedeutico al risanamento dei conti societari. Dopo 8 anni il bilancio è in attivo, le prospettive sono rosee, ma il ritorno a condizioni di lavoro più dignitose ancora un miraggio: “Adriana Poli Bortone promise il ripristino del contratto del Commercio, che avrebbe garantito alle famiglie dei lavoratori un salario più dignitoso. Abbiamo concesso in quell’occasione il beneficio del dubbio, ora però non ci si può più nascondere: Filcams e Uiltucs pretendono che finalmente il sindaco rispetti la parola data nei confronti dei lavoratori e delle loro famiglie, le stesse che probabilmente allettate dalle promesse hanno contribuito alla sua elezione”.