Gallipoli, 20 febbraio 2026 – “Sia garantito il principio di laicità della scuola e dello Stato”. Il segretario generale della Cgil Lecce, Tommaso Moscara, e la segretaria generale della Flc Cgil Lecce, Francesca Franza, esprimono netta contrarietà rispetto alla partecipazione di studentesse e studenti all’iniziativa “Il ricordo vola fino a noi”, organizzata questa mattina a Gallipoli dal locale circolo del “Comitato 10 Febbraio”.
I due sindacalisti contestano in particolare la decisione presa dalla dirigente scolastica del liceo “Quinto Ennio”, la professoressa Novella Italia Pepe, che ha deciso di commemorare le vittime delle Foibe con una messa celebrata stamattina nella chiesa del Sacro Cuore ed un successivo incontro con il giornalista Fausto Biloslavo, che ha risposto alle domande del Consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi e degli studenti delle quinte classi del Liceo. “Sarebbe stato più opportuno garantire un ambiente educativo inclusivo delle diverse culture e sensibilità religiose, garantendo tra l’altro contradditorio e diverse prospettive e voci, come è prassi nei dibattiti in ambito scolastico”, spiegano Moscara e Franza.

Nei giorni scorsi la dirigente ha ignorato una lettera a firma di Francesca Franza, nella quale si chiedeva l’adozione di forme di commemorazione rispettose del principio costituzionale di laicità dello Stato e di un approccio inclusivo. “L’istituzione scolastica inoltre va messa al riparo da operazioni che paventano il rischio di speculazioni politiche alla vigilia delle elezioni amministrative, atteso che ad organizzare l’evento è stato il circolo di un’associazione presieduta da un esponente politico gallipolino. Piuttosto si deve puntare a stimolare e promuovere la riflessione critica e l’approfondimento, unici elementi utili a costruire un pensiero complesso e pluralista su questioni e avvenimenti”, concludono gli esponenti della Cgil Lecce.










