Logistica, appalto DHL: firmato un contratto aziendale migliorativo

Filt Lecce e Solida srl uniformano i rapporti di lavoro al CCNL con un innovativo accordo territoriale che riconosce la professionalità e innalza la retribuzione. Giordano: “Intesa da estendere alle altre aziende di un settore in forte espansione. Valorizzata la figura degli autisti, riconosciuti istituti contrattuali, aumentato il salario”

Lecce, 15 marzo 2024 – Stop al dumping contrattuale. Con l’intesa sottoscritta nei giorni scorsi, Filt Cgil e Solida srl, azienda del settore della logistica, garantiscono la piena applicazione del Contratto collettivo nazionale del settore Logistica, Trasporto merci e Spedizione. E inaugurano una stagione nuova di relazioni industriali sul territorio, in un comparto in crescita esponenziale dopo il boom dell’e-commerce. “La firma del contratto aziendale apre la strada al riconoscimento di professionalità e competenze, soprattutto di un salario adeguato alla mansione svolta”, spiega Fabrizio Giordano, segretario provinciale della Filt Cgil Lecce.

Il segretario provinciale della Filt Cgil Lecce, Fabrizio Giordano

Conquiste. Il contratto è uno dei primi del genere in Italia. Si inserisce nel solco tracciato a livello nazionale da Filt, Fit Cisl e Uiltrasporti con DHL Express, autori di un accordo quadro che intendeva uniformare i contratti di lavoro nell’intera filiera della logistica (19 novembre 2020, anche se i primi accordi di questo tipo risalgono al 2015). Quelle intese vengono integralmente recepite nell’azienda Solida srl, che si è aggiudicata i servizi di distribuzione e movimentazione della filiale leccese di DHL Express. Tra gli istituti riconosciuti, spicca l’adeguamento dei salari dei cosiddetti corrieri che ora avranno la qualifica di driver ed ai quali verrà riconosciuto un incremento salariale tra i 60 ed i 110 euro mensili ed un generale adeguamento dei livelli al nuovo contratto nazionale. Importanti anche altri aspetti: il riconoscimento di una indennità di trasferta, l’inserimento del buono pasto per magazzinieri e addetti alla movimentazione delle merci che lavorino almeno 4 ore al giorno. Innovativo anche il riconoscimento di un permesso orario fino a due ore in più per chi è costretto a lavorare con orario spezzato (pausa pranzo di oltre due ore).

Accordo pilota. “La logistica ormai incide in maniera forte tanto sull’occupazione, con circa 1,3 milioni di lavoratori impiegati, quanto sul Pil nazionale, sul quale incide per il 9%. Parliamo di numeri che si riscontrano in settori tradizionali come quello della metalmeccanica. È diventato un settore strategico per lo sviluppo economico ed è doveroso dare il giusto riconoscimento ai lavoratori che hanno contribuito con al boom del commercio online”, spiega Giordano. “L’accordo nazionale con DHL ha voluto precisare il livello di professionalità raggiunto dai lavoratori, un tempo inquadrati come impiegati pur svolgendo mansioni da autista o magazziniere. Grazie alla lungimiranza del management di Solida, è stato possibile calare nella realtà aziendale locale l’accordo nazionale. È un passo importante sulla strada della regolamentazione del settore e contro il dumping contrattuale, una contrattazione che ora tenteremo di estendere anche alle tante aziende, anche più piccole, che operano nel comparto”.