Lecce, 1 aprile 2025 – È salito a dieci il numero degli operatori feriti, tutti in forza al Reparto mobile di Taranto, dopo gli scontri che nel fine settimana appena trascorso hanno visto protagonisti gli ultrà del Lecce e della Roma. Un evento calcistico classificato ad alto rischio a causa di precedenti tensioni tra le tifoserie, che ha messo in evidenza le gravi carenze nell’impiego delle forze di polizia.
“Negli ultimi anni, la continua politica dei tagli ai bilanci pubblici e il blocco del turn-over nella pubblica amministrazione hanno avuto ripercussioni negative sul numero di agenti disponibili, in particolare della Polizia di Stato”, spiegano Raffaele Rampino, Antonio Ianne e Rosario Lima, rispettivamente segretari generali del Silp Puglia, Lecce e Taranto. “Le scelte recenti di ridurre i fondi per gli straordinari e le indennità hanno ulteriormente aggravato la situazione, portando all’impiego di personale insufficiente a garantire adeguati standard di sicurezza, soprattutto in eventi potenzialmente pericolosi. Il drammatico episodio dello scorso sabato ha visto la partecipazione di circa 3-400 ultrà travisati, armati di spranghe e materiali esplosivi, contro la tifoseria opposta. Nonostante la professionalità e l’impegno delle lavoratrici e dei lavoratori dei reparti mobili, è diventato evidente che la riduzione degli effettivi ha impedito una risposta tempestiva ed efficace alle provocazioni, culminando in un corpo a corpo che ha portato a una decina di feriti tra le forze dell’ordine. Questo fatto evidenzia una priorità distorta, dove la logica del risparmio prevale sulla necessità di garantire la sicurezza dei cittadini e degli operatori in divisa”.
La recente decisione dell’Osservatorio Nazionale sulle manifestazioni sportive di permettere l’ingresso della tifoseria ospite senza restrizioni ha amplificato i rischi per la sicurezza pubblica, sollevando interrogativi sulla gestione del servizio d’ordine. “La gestione di questo servizio, come di altri, attiene in primo luogo alla responsabilità del Dipartimento della pubblica sicurezza. È imperativo che la gestione della sicurezza negli stadi ritorni a essere un argomento prioritario e che venga rispettata la normativa esistente, che assegna specifiche responsabilità agli steward per il filtraggio e il controllo degli accessi. Il rimpallo di responsabilità serve solo a creare confusione e potenziali disastri. Occorre lavorare seriamente per introdurre un principio di responsabilità oggettiva a carico delle ricche società di calcio o non ne usciremo mai. Siamo vicini ai colleghi feriti, che ringraziamo per il loro coraggio e professionalità”.
Raffaele Rampino, Segretario generale Silp Cgil Puglia
Antonio Ianne, Segretario generale Silp Cgil Lecce
Rosario Lima, Segretario generale Silp Cgil Taranto









