Riforma della disabilità, la denuncia della Cgil: “Disattesi gli accordi, costo dei certificati alle stelle”

Cittadini costretti a pagare cifre esorbitanti o ad accettare il rifiuto del proprio medico. Cgil ed Fp chiedono l’intervento immediato dell’Ordine provinciale dei Medici. “Comportamenti difformi e inaccettabili che pesano sui cittadini con disabilità”

Lecce, 22 dicembre 2025 – La Cgil e la Fp Cgil di Lecce esprimono forte preoccupazione per quanto sta accadendo in provincia in merito al rilascio dei certificati di invalidità civile. Nonostante l’accordo definito tra Cgil, Cisl, Uil e l’Ordine provinciale dei Medici, che stabilisce un costo massimo di 90 euro più iva per il rilascio del certificato medico introduttivo utile ad avviare la pratica, si registrano comportamenti difformi e inaccettabili da parte di alcuni professionisti. In molti casi, infatti, vengono richiesti importi ben superiori a quanto concordato, in altri si assiste addirittura al rifiuto di redigere il certificato stesso.  La conseguenza peggiore è il rischio di scoraggiare persone in cerca di aiuto dal proseguire con gli adempimenti burocratici per l’accertamento della disabilità.

Accordi disattesi. “Questa situazione sta generando una vera e propria giungla, priva di regole chiare e condivise, i cui effetti ricadono interamente sulle spalle delle persone più fragili, ossia cittadine e cittadini con disabilità, anziani e famiglie già in condizioni di difficoltà, costretti a subire costi e disagi ingiustificati pur di esercitare un diritto fondamentale”, dicono Tommaso Moscara e Floriano Polimeno, segretari generali di Cgil Lecce ed Fp Cgil Lecce. “Riteniamo inaccettabile che un’intesa costruita per garantire equità, trasparenza e tutela degli assistiti venga disattesa, creando disparità di trattamento e alimentando confusione e sfiducia nel sistema”.

Indifferibile un chiarimento. Il sindacato chiede con forza innanzitutto il pieno rispetto degli accordi, oltre ad un intervento immediato dell’Ordine provinciale dei Medici affinché vigili sui comportamenti dei propri iscritti. Infine auspica un chiarimento definitivo che restituisca certezza ai cittadini e uniformità di applicazione sul territorio. “Continueremo a monitorare la situazione e a tutelare, in ogni sede, i diritti degli assistiti, affinché l’accesso alle prestazioni legate all’invalidità non diventi un percorso a ostacoli o un costo insostenibile per chi ha già bisogno di protezione e sostegno”, concludono i sindacalisti.

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